Rivoluzioniamoci

Ognuno ha la sua ossessione, la mia è scegliere il tema dell'approfondimento della newsletter. Ci penso durante tutta la settimana e ogni tanto mi viene in mente qualcosa di "freddo", un argomento slegato dall'attualità che tengo da parte per i momenti più scarichi. Ogni tanto invece le notizie degli ultimi sette giorni sono così tante che tiro la monetina (più o meno settimana scorsa è andata così). Altre ancora, come questa, ci sono delle ricorrenze che è giusto rispettare. La cosa bella di questo appuntamento è che mi e ci aiuta a tenere il filo delle cose, e il fatto che la moda sostenibile torni più spesso di prima forse dà una piccola misura di come le cose stanno cambiando. Ma ci tengo a fare un inciso. Se scelgo di trattare il tema è perché lo ritengo rilevante, magari perché c'è una notizia o una ricorrenza o altro ancora. Ma non c'entra niente con quello che compro io, né tantomeno con quello che comprate voi. Ne abbiamo anche parlato nell'ultima diretta e me lo scrivete tutti i giorni: so che molti provano un senso di ansia riguardo al tema, ci possono essere un sacco di motivi e non sta a me dire se siano giusti o no. Quindi, da queste parti niente estremismi. Neanche io compro solo sostenibile, eh. Però ne possiamo parlare, condividere informazioni, scoperte, suggerimenti e vedere insieme come vanno le cose. Lo abbiamo fatto questa settimana con il tema dei prezzi: rimetto qui il link al pezzo su Studio e quello alle stories in cui ho condiviso qualche vostra riflessione.

Quindi, partiamo. Oggi è Fashion Revolution Day (il senso di questa ricorrenza ce l'aveva raccontato un anno fa Silvia, su iO Donna). È l'ultimo giorno della Fashion Revolution Week, settimana in cui attivisti, brand, media, eccetera provano a sensibilizzare il pubblico sul tema. Quindi mi sono detta, cosa posso fare di utile? Quello che so fare meglio e cioè, appunto, condividere informazioni, dati e fonti. Tanti colleghi (altri amici senza peli sulla lingua, tutti uguali me li scelgo) spesso mi fanno notare che potrei tenermi più strette le mie fonti. È una di quelle vecchie abitudini che, l'avete capito, non condivido pienamente. Certo, se fossi una reporter non sarebbe molto furbo da parte mia, ma quello che faccio qui parte proprio dalla ricerca di una maggiore apertura. C'è poi ovviamente un lavoro di curatela e di contestualizzazione, perché con le fonti e basta si fa poco. Ma di questo parliamo meglio settimana prossima: la newsletter compie un anno e ho pensato fosse il momento giusto per tracciare il lavoro fatto fino a ora. Sì, ci saranno delle novità. No, non sono per niente agitata, grazie per averlo chiesto 🤪Però se volete potete provare a convincere quell'amica/o che ancora non si è iscritta, o semplicemente inoltrarla a qualcuno che potrebbe non conoscerla. Siamo già tanti, tantissimi, ma di spazio ce n'è. Lascio il solito bottone e poi partiamo veramente 👇🏻

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PEZZI BELLI DELLA SETTIMANA

MODA DA SFOGLIARE, VEDERE, ASCOLTARE

  • Ho finalmente cominciato Cashmere, il podcast di Edoardo Ferrario e Luca Ravenna. E niente, la puntata sulla moda vi sta aspettando

  • C'è stato un momento, qualche anno fa, in cui i media indipendenti si erano davvero scatenati su YouTube. Il formato A-Z di i-D è sempre stato uno dei miei preferiti (bellissimo questo!), qui un nuovo appuntamento a tema Gen Z 👇🏻

MODA DA COMPRARE

  • Uomini con i pantaloncini corti, ok, ma quanto corti? Ce lo dice Silvia, su Vanity. Io sono per i chino appena sopra al ginocchio: in cotone elasticizzato di Incotex (in saldo!) in lino di Wax London, in cotone organico di Asket, in cotone elasticizzato di Levi's (in saldo!)

  • In tanti mi avete chiesto della City della Balenciaga, se la stata valutando in second hand fate caso alla pelle (si macchia anche con la pioggia, quindi deve essere ben tenuta). Qui qualche modello in buone condizioni: nerafragolabluazzurra

  • Savà Milano ha realizzato una capsule collection di abiti estivi molto carini. Ma la cosa importante è che sono fatti in collaborazione con l'associazione non-profit Saheli Women, che garantisce a 35 donne dell'area rurale del Rajasthan (in India) salario adeguato, copertura sanitaria e un ambiente di lavoro sicuro

SCUOLA E LAVORO

MODA DA GUARDARE
Nostalgia di New York? Michael Kors ci mette il carico con la sua sfilata digitale, in supporto dei lavoratori dello spettacolo 👇🏻

E su Vogue.com ci sono anche le foto di backstage, come ai vecchi tempi. Subito sotto, l'intervista di Naomi nella sua rubrica No Filter, su YouTube.